Il meglio dell'Anonima Magnagati - regia di Roberto Cuppone
L'Anonima Magnagati presenta un mix delle "gag" più "cult" d'ogni "show", o se preferite l'italiano di Raitre, un insieme di "schegge" (sgresende per l'appunto in dialetto vicentino), che mescolano ieri ed oggi dell'Anonima in modo da far crescere a suon di risate anche le nuove e nuovissime generazioni nostrane, così come accaduto, dal '73 in qua, alla schiera dei genitori più o meno coetanei della "banda dei quattro".
L'Anonima Magnagati sembra davvero aver trovato la chiave giusta per aprire la porta che dà accesso al cuore del pubblico. Chiave miracolosa e assai rara, da manovrare con delicatissima sfacciataggine, con affettuosa astuzia. Perché, al di là della sagacia dello scovar battute ed esilaranti situazioni, occorre colpire i bersagli esatti ma non quelli scontati, divertire senza ruffianerie, prendere in giro senza infierire. L'arte del cabaret richiede di essere maliziosi quanto intelligenti, perfino quanto allegri. Impone lavoro sui materiali originali. E i Magnagati, quei materiali, li hanno individuati semplicemente mettendosi alla finestra e guardando sotto: da un quarto di secolo esaminano il Veneto che transita veloce da un cambiamento all'altro, ne inquadrano pregi e difetti, ne ricordano spizzichi di storia, comprendono certe sue insofferenze ma sanno anche punzecchiarle a dovere.
Bankapalanka
Il rapporto che abbiamo con il denaro è molto complesso. Solo pochi sanno trattarlo in modo distaccato, i più hanno con esso una alternanza micidiale di amore/odio. Odio quando non c’è, amore ambiguo quando ce n’è. Ma le cose si incasinano se possibile ancora di più quando tra i due compare il terzo incomodo, la banca, non una di quelle di Wall Street, ma proprio quella sotto casa. È lì che ti accorgi dell’assoluta infedeltà del denaro, pronto a lasciarti, irretito dalle più indecenti proposte di patrimonio del più scalcinato dei promotori finanziari. È lei che ci ha portato la crisi in casa, è grazie a lei che abbiamo capito letteralmente a nostre spese che Derivati, Stock Options e Capital Gain non erano campioni appena comprati da Moratti. E adesso che la crisi non demorde siamo costantemente pessimisti anche perchè abbiamo finanziato degli ottimisti. E tutto questo poteva non stimolare la verve umoristico-satirica dell’ANONIMA MAGNAGATI? Giammai! I quattro baldi
cabarettisti presentano BANKAPALANKA, il primo spettacolo comico- ecologico che utilizza energie alternative, che vi rivela tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulla reale consistenza del vostro capitale, e che vi conferma, una volta per tutte, che il denaro non dà la felicità, specialmente quando è poco.
Fioidepadana
L’ANONIMA MAGNAGATI da più di trent’anni ama ridere e scherzare del Veneto, dei veneti, della loro cultura. Ma oggi che si festeggia il centocinquantenario dell'unita' d'Italia ( ma per il Veneto gli anni sarebbero144), si parla di Europa unita, moneta unica, banca centrale, internet, facebook, multietnicità, che senso ha sentirsi ancora veneti? Che senso ha parlarne poi in dialetto? Che senso ha infine occuparsi ancora de ‘ste monade quando nel 2012 per il calendario Maya ci sarà la fine del mondo?
Quante domande direte voi, giusto, ma l’ANONIMA MAGNAGATI che al calendario Maya preferisce pur sempre il
calendario Pirelli, e che è sempre protesa a soddisfare ampiamente il bisogno interno lordo di incertezza sua e dei suoi spettatori, in questo FIOIDEPADANA ripercorre comicamente il corso della plurimillenaria storia veneta per trovarvi personaggi ed episodi che possano significativamente rispondere alla classica domanda esistenziale:”Da dove veniamo?”, soprattutto per cercare disperatamente di sapere qualcosa della sua corrispettiva “Dove andiamo?”.